Notificazione atti tributari – irreperibilità del contribuente presso l’indirizzo di residenza anagrafica

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Commento all'Ordinanza 
A cura dell'Avv. Stefania Cassina
Consigliere AIPGT
Avvocato in Roma

Notificazione atti tributari – irreperibilità del contribuente presso l’indirizzo di residenza anagrafica – mancato espletamento delle vane ricerche da parte dell’ufficiale giudiziario procedente – notifica diretta ai sensi art. 60, primo comma, lettera e), del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 – nullità della notifica - sussiste

La Corte di Cassazione, con l’interessante ordinanza n. 24082 del 25 novembre 2015 ha statuito che in tema di notificazione degli atti in materia tributaria, qualora risulti che il contribuente si sia trasferito in località sconosciuta, il messo notificatore, prima di procedere alla notifica ai sensi dell’art. 60, , deve effettuare ricerche nel comune dove è situato il domicilio fiscale del contribuente, per verificare che il suddetto trasferimento non si sia risolto in un mero mutamento di indirizzo nell’ambito dello stesso comune.
I Supremi Giudici hanno, sempre con la predetta ordinanza affermato, che le attestazioni negative e i giudizi di fatto (quale ad es. “sconosciuto in loco” o “ sconosciuto sui citofoni”) formulati dall'Ufficiale Giudiziario procedente, senza che lo stesso abbia specificato le ricerche effettuate per fondare il suo giudizio, non sono assistite da fede privilegiata.