Controllo automatizzato della dichiarazione ex art. 36 bis DPR 600/1973 - redditi soggetti a tassazione separata - mancato invio della comunicazione di irregolarità - nullità del successivo provvedimento di iscrizione a ruolo

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Commento all'Ordinanza 
A cura dell'Avv. Bruno Maviglia
Consigliere AIPGT
Avvocato in Lecce

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 14544 del 13 luglio 2015 ha ribadito che sussiste l’obbligo per l’Amministrazione Finanziaria, a pena di nullità della successiva iscrizione a ruolo e relativa cartella di pagamento, di inviare al contribuente la comunicazione di irregolarità (o c.d. avviso bonario) con la quale, relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata, lo informa dell’esito dell’attività di liquidazione della dichiarazione, effettuata ai sensi dell’art. 36-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600/1973, obbligo, come chiarito dalla stessa Corte, che sussiste indipendentemente dalla ricorrenza o meno di incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione (cfr. Cassazione n. 11000/2014).
Tale onere a carico dell’Agenzia delle Entrate, come è dato leggere nella stessa ordinanza, è stato introdotto dalla norma di cui all’art. 1, comma 412, della legge 30 dicembre 2014, n. 311, in esecuzione di quanto sancito dall’art. 6, comma 5, della legge 27 luglio 2000, n. 212.
In difetto di tale comunicazione, si determina, dunque, una invalidità procedimentale, con nullità del provvedimento di iscrizione a ruolo e delle relativa cartella di pagamento.